TRAFFICO INTERMODALE? VINCE IL CAMION.
Ancora tanta strada da fare per il trasporto intermodale delle merci nell’UE: al momento, treni e chiatte non competono alla pari con autocarri e camion, si legge in una relazione pubblicata oggi dalla Corte dei conti europea. Nonostante gli sforzi compiuti per ridurre il trasporto merci su strada, gli ostacoli normativi e infrastrutturali che penalizzano altri modi di trasporto permangono. Si tratta di questioni che l’UE deve affrontare, se vuole realizzare le proprie ambizioni ecologiche.
Il trasporto su strada è il modo più flessibile di consegnare le merci, oltre a essere spesso il più veloce ed economico: non è un caso che il 75 % del trasporto delle merci nell’UE avvenga su strada. I camion, però, sono grandi inquinatori. Alleggerire le strade e ricorrere maggiormente ad altri modi di trasporto, come la ferrovia o le vie navigabili interne, può avere un ruolo importante nell’ecologizzazione del trasporto merci. Perché questo cambiamento avvenga, tra il 2014 e il 2020 l’UE ha fornito oltre 1,1 miliardi di euro a sostegno di progetti di intermodalità.
“La decarbonizzazione dei trasporti è al centro dell’obiettivo dell’UE di ridurre le emissioni di gas a effetto serra, come stabilito nel Green Deal europeo”, ha affermato Annemie Turtelboom, il Membro della Corte responsabile dell’audit. “Sebbene l’intermodalità sia uno strumento fondamentale in tale sforzo, il trasporto merci non è sulla buona strada”.
Analizzando il trasporto di merci su strada effettuato dagli operatori professionali del settore per l’anno 2020, si registra una concentrazione del trasportato in termini di tonnellate sulle prime due classi di distanza (entro i 100 km) che coprono il 54% del totale; la variazione tendenziale mostra nel complesso una diminuzione in termini di tonnellate (-4,2%); sulle singole classi di distanza si evidenzia una contrazione del trasporto nazionale in tonnellate in tutte le classi ma maggiormente sulle brevi distanze (-6,5%) e su quelle a lungo raggio (-7,6% tra 401 e 500 km e -6,4% oltre 500 km).

